Da Gutenberg alla stampa offset

Quando nel 1455 il monaco tedesco Johann Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili non poteva certamente pensare a qualeo sviluppo, la tecnica di stampa, avrebbe avuto nel corso dei secoli. Indubbiamente ai giorni nostri l’offset è un metodo che garantisce una delle migliori rese a livello grafico. Si tratta di una tecnica che si basa sul principio della stampa litografica. Attraverso questo sistema, il foglio da stampare non viene a diretto contatto con la pietra o la lastra di alluminio bensì la stampa si ottiene con l’impiego di tre cilindri a contatto tra loro. L’offset è quindi una stampa indiretta dal momento che si evita di trasferire direttamente l’inchiostro della matrice, ovvero della lastra, al supporto bensì si concretizza attraverso l’inchiostro che viene riportato dalla lastra litografica al caucciù e da questo trasmesso alla carta.

La stampa in offset presenta alcuni vantaggi rispetto alla stampa tradizionale iniziando dalla perfetta definizione ottenuta dall’alta risoluzione tecnica. Questa è motivata dal principio di repulsione acqua-olio. Inoltre, avvenendo la stampa a contatto con il cilindro di caucciù questo consente di mantenere un’altissima qualità di stampa anche su supporti che non siano lisci e ciò consente di essere un ideale sistema per stampare su qualsiasi tipo di carta. Inoltre l’usura della forma di stampa è praticamente inesistente e la qualità resta identica per qualsiasi tiratura. Dal punto di vista economico risulta conveniente, a causa degli elevati costi di avviamento iniziale, solo laddove ci siano grosse tirature che facilitano maggiormente l’ammortamento dell’avvio e quindi rendono sostenibili le stampe rispetto ad altri procedimenti.

Schema della lavorazione della stampa offset

Molti sono i modelli di macchine dedicate alla stampa offset anche se la più diffusa è quella cilindrica a foglio che permette la stampa su differenti formati di carta, dal 35x50 cm fino al 140x200 cm. Il foglio viene inserito nella macchina attraverso una serie di aspiratori che lo alzano da quelli sottostanti, posandolo su di un piano di scorrimento che lo posiziona correttamente e consente a delle pinze di agganciarlo per mantenerlo immobile. La maggior parte delle macchine offset è in grado di stampare a più colori anche se ciò avviene con un colore per volta.

I manifesti: quando la carta è protagonista

La storia dice che i manifesti nacquero in Francia nel corso della Rivoluzione Francese con lo scopo di divulgare al popolo le notizie nel più breve tempo possibile. Nel corso del XIX secolo, parallelamente alla rivoluzione industriale e con l’avvento dei consumi destinati a raggiungere più clienti potenziali possibili, il manifesto assunse il ruolo di veicolo promozionale per favorire le vendite. Da quel momento in poi i manifesti furono utilizzati per diffondere qualsiasi messaggio: da quelli pubblicitari a quelli destinati a diffondere contenuti politici. A seconda delle necessità, delle esigenze, del momento che si stava vivendo, i manifesti iniziarono ad avere una formidabile diffusione all’interno della nostra società e, attraverso i loro messaggi, coloro che commissionavano la stampa e l’affissione dei manifesti tendevano a ricercare una comunicazione diretta con i destinatari della campagna mediatica.

I manifesti, in certi casi, sono stati anche espressioni artistiche perché realizzati da creativi che attraverso il contenuto che dovevano rappresentare, lo andavano ad esprimere con stili del loro tempo. E’ sufficiente pensare all’Art Noveau in Francia oppure allo stile Liberty in Italia, senza dimenticare il Dadaismo. Si può affermare senza sbagliarsi che la storia dei manifesti è stata la cartina al tornasole della vita sociale del paese entro il quale questo si è diffuso.

Manifesti esposti al Museo del Manifesto Cinematografico

Essendo una forma diretta di comunicazione, i manifesti hanno seguito l’evoluzione della civiltà moderna e sono stati utilizzati per promuovere oggetti, spettacoli, eventi, consumi; così come hanno cercato di distribuire messaggi a livello politico e non solo per eventi elettorali. Affissi sui muri delle città, su grandi cartelloni pubblicitari o all'interno di qualche bacheca, il manifesto ha avuto sempre la caratteristica di essere un veicolo di comunicazione "usa e getta" alla stregua dei volantini in quanto, una sua peculiarità è quella di indicare un qualsiasi messaggio in tempi rapidi che avrà una validità temporale limitata. Si pensi, ad esempio, a qualsiasi evento che ha luogo unicamente in un giorno preciso oppure ad un prodotto che rimane in commercio fino alla sua prossima evoluzione che ne migliora le qualità e quindi che lo sostituisce.

Appassionati collezionisti di tutto il mondo cercano di raccogliere la memoria storica del manifesto e si mettono alla caccia di specifici esemplari per collezionarli: è facile contattare appassionati collezionisti di manifesti del cinema, di determinati partiti politici, o di determinati brand/prodotti. Grazie a internet è possibile prendere visione di collezioni storiche che esistono grazie ad associazioni, enti, privati cittadini e poter ammirare un vecchio slogan di moltissimi anni fa.

Le licenze di Windows: le differenze

A seconda del tipo di utilizzo che si intende fare di Windows e dei programmi Microsoft (tra i quali il più noto è di certo il pacchetto Office), troviamo diversi tipi di licenze per uso professionale. Vediamo quali sono le differenze e per chi sono state pensate.

Innanzitutto una prima distinzione va fatta tra l'uso domestico, che qui non considereremo, e l'uso professionale, che necessita di un tipo di licenza particolare. Dobbiamo distinguere tra licenze Microsoft per le aziende, gli enti pubblici e per le scuole e le università.

Licenze per le aziende
Per le piccole imprese (con meno di 250 pc) Microsoft mette a disposizione quattro diversi tipi di licenza:

  • Easy Open: programma pensato per chi acquista fino a cinque licenze, specifica per le piccole imprese
  • Open Volume: per chi acquista più di cinque licenze; prevede una soglia di prezzo invariata per due anni
  • Open Value Basic: per chi acquista più di cinque licenze; prevede il pagamento in rate annuali
  • Open Value Companywide: per chi acquista più di cinque licenze; include una scontistica fino al 15% e pagamento annuale

Per le aziende con più di 250 pc invece si può invece scegliere tra due soluzioni:

  • Enterprise Agreement: licenza triennale con pagamento annuale, ideale per chi vuole concentrare e pianificare la gestione aziendale
  • Select: licenza triennale, con pagamento di rate annuali e prezzo invariato per il triennio

Enti pubblici
Anche per quanto riguarda gli enti pubblici esistono diverse soluzioni:

  • Government Open Licence: pensato per le piccole amministrazioni, prevede l'acquisto di cinque licenze con validità biennale
  • Government Open Value: contratto triennale con pagamento dilazionato o anticipato; garantisce il controllo sui costi già dalla sottoscrizione
  • Government Open Value Subscription: un programma di licenze a noleggio, per gli enti che possono aver bisogno di aumentare o diminuire il numero di licenze utilizzate a seconda delle esigenze amministrative
  • Enterprise Agreement: pensata per gli enti molto grandi (con più di 250 pc) prevede il pagamento in rate annuali

Scuole ed università
Per questo tipo di licenze Microsoft ha studiato soluzioni riservate esclusivamente al settore dell'istruzione e a quelli ad esso assimilabili (come ad esempio enti no profit, enti di formazione, biblioteche, musei o organizzazioni filantropiche). Per tutte queste tipologie è prevista la possibilità di acquisto dei prodotti in versione confezionata (full package product) pensati per chi necessita al massimo di due licenze. In particolare la versione Academic, destinata agli enti che si occupano di istruzione, presenta vantaggi di prezzo notevoli rispetto alle più tradizionali home edition.

Per chi non vuole vincoli temporali, è stata pensata la licenza Open Licence Education disponibile a partire da cinque licenze.

Tutte le licenze descritte possono essere acquistate presso i rivenditori autorizzati Microsoft. Per quanto riguarda gli acquisti di un numero elevato di licenze è necessario rivolgersi ad un "large account reseller", un rivenditore specializzato nei contratti aziendali o per i grandi enti.

E' possibile inoltre richiedere anche il servizio di finanziamento, con una durata da uno a cinque anni, sottoscrivibile sempre presso i rivenditori autorizzati indicati in precedenza.

Storia della stampa

Un'accurata ricerca ricorda i passi più importanti nell'evoluzione della stampa nel corso dei secoli:

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